contenuto curato da Federica Del Zotto

Alessandro Calori nasce ad Arezzo il 29 agosto 1966, è un allenatore qualificato Uefa Pro ed ex calciatore di ruolo difensore. Passione, determinazione e rispetto per il lavoro sono le sue linee guida. Apprezzato e amato dai tifosi non solo per le sue qualità sportive ma anche per le sue qualità umane, Calori comincia ad appassionarsi al gioco del calcio all’età di quattordici anni e debutta nel calcio professionistico a diciannove con il Montevarchi. Qui vi rimane per quattro anni, durante i quali il club passa dalla C2 alla C1. In seguito, gioca per il Pisa in serie B vincendo il campionato e disputando l’anno seguente la sua prima stagione in serie A. Ma è la chiamata all’Udinese che segna una svolta nella sua carriera. Nel primo anno all’Udinese, Calori contribuisce alla promozione della squadra in serie A e nel ’97 gioca da capitano lo storico incontro Udinese – Ajax che lancia l’Udinese nel panorama calcistico europeo. Evento che lo stesso Calori definisce come un “grande traguardo professionale”. Con l’Udinese disputa otto stagioni, guadagnandosi la fiducia della società e l’affetto dei tifosi friulani e non solo. Nella stagione 1999/2000 passa al Perugia dove, nell’ultima giornata di campionato, si rivela l’uomo partita siglando il goal contro la Juve che si rivela decisivo ai fine dell’assegnazione dello scudetto che passa in mano laziale. Dal 2000 al 2002 gioca per il Brescia in un momento fiorente delle Rondinelle (nella stagione 2000/2001 raggiungono il settimo e miglior piazzamento nella storia del club) che schierava in formazione, tra gli altri, Roberto Baggio, Luca Toni, Josep Guardiola, Andrea Pirlo, Igli Tare, Dario Hübner, Daniele Bonera, Pier Paolo Bisoli, Fabio Petruzzi e i fratelli Filippini. Dal 2002 al 2004 disputa gli ultimi due anni della carriera di giocatore per il Venezia.

Con alle spalle un’esperienza di oltre 300 partite giocate in serie A e le doti da leader che lo hanno visto capitano per l’Udinese prima e per il Brescia poi, Calori decide di intraprendere la carriera da allenatore. Già durante l’ultimo anno da giocatore nel Venezia, Calori viene nominato team manager della squadra allenata da Julio Ribas, per poi diventare allenatore in seconda l’anno successivo. Nella stagione 2005/2006 allena la Triestina in Serie B in collaborazione con Adriano Buffoni, poiché non ancora in possesso del patentino di 2ª categoria. Nel 2006 passa ad allenare la Sambenedettese in Serie C1 dove punta sull’allora diciannovenne Andrea Consigli e lo fa giocare titolare. Due anni dopo passa sulla panchina dell’Avellino. L’anno successivo accetta la sfida di allenare il Portogruaro-Summaga, squadra in Lega Pro.

Grazie ad un’organizzazione efficace del lavoro e una forte motivazione nel far crescere una squadra di provincia, Calori riesce ad ottenere la salvezza durante la prima stagione e a vincere il campionato nella stagione successiva, raggiungendo così la promozione in serie B, vincendo a sorpresa fuori casa contro l’Hellas Verona. Così il 9 maggio 2010 il Portogruaro-Summaga, grazie agli sforzi di Calori, del suo staff  e alla valorizzazione di giovani giocatori, ottiene la prima promozione in Serie B della storia del club.

La stagione 2010/2011 lo vede impegnato sulla panchina del Padova in serie B, dove è lungimirante nel valorizzare a pieno l’allora diciassettenne Stephan El Shaarawy, che alla quarta giornata di campionato, realizza il suo primo gol tra i professionisti, nella partita Padova-Reggina (4-0).

A dicembre 2011 Calori viene chiamato dal Brescia in un momento in cui la squadra era quasi in zona retrocessione, quattro giorni più tardi ottiene la sua prima vittoria in trasferta contro il Livorno. In seguito, sulla panchina del Brescia ottiene cinque vittorie consecutive, senza subire neanche un gol, ottenendo un’imbattibilità di oltre 900 minuti, stabilendo così il record europeo in quella stagione di campionato. Calori con il Brescia punta e valorizza i giovani Caldirola, Jonathas, Lašík, Daprelà, Salamon e Fausto Rossi e nella stagione successiva le Rondinelle giungono ai play-off. 

Dal novembre 2013 al febbraio 2014 allena il Novara in serie B.

Nel febbraio 2015 il Brescia, spinto anche dalla pressione dei tifosi, richiama Calori in un momento molto difficile della squadra. Nonostante i tentativi di rinnovamento, i cambi nella formazione, la situazione è ormai compromessa, il club bresciano retrocede ma viene in seguito ripescato in B.

Il calcio di Calori allenatore è un calcio propositivo, alla ricerca della qualità negli allenamenti e in partita, valorizzando il singolo giocatore per poi facilitare la formazione della giusta intesa tra i giocatori in campo.

written by Federica Del Zotto

Alessandro Calori, born in Arezzo on Aug. 29, 1966, is a Calori is a qualified Uefa Pro Licensed coach and former defender.

Passion, determination and respect for work are his guidelines. Appreciated and loved by fans not only for his athletic skills but also for his human qualities, Calori started to get  into soccer at 14 and made his professional football debut at 19 with  Montevarchi.

He played there for four years, during which the club was promoted from C2 to C1.

Later, he played for Pisa in Serie B, winning the championship. Inthe following year, he played his first season in Serie A.

However, it was the call from Udinese that marked a turning point in his career.

In his first year at Udinese, Calori contributed to the promotion of the team to  Serie A and in 1997 he was captain in the historic match between Udinese and Ajax.

The game launched Udinese’s European journey.

Indeed, Calori defines it as a “great professional achievement”.

He spent eight seasons at Udinese, earniing favour from the club and the affection of fans, not only those from Udinese.

During the 1999/2000 season, he played for Perugia, where on the last day of the season, he was man of the match after scoring a goal against Juventus.

The goal was decisive in determining the winner of the Italian championship, with Lazio edging out Juventus.

From 2000 to 2002 he played for Brescia in a prosperous time of the club.

In season 2000/2001, Brescia finished seventh, its best place in the history of a club whose former players included Roberto Baggio, Luca Toni, Josep Guardiola, Andrea Pirlo, Igli Tare, Dario Hübner, Daniele Bonera, Pier Paolo Bisoli, Fabio Petruzzi and the Filipini brothers.

From 2002 to 2004 he played for Venezia Calcio (Venice) for the last two years of his career as footballer.

Backed by an experience of more than 300 Serie A games and the leadership qualities which made him captain of Udinese and Brescia, Calori decided to pursue a career in football coaching.

During the last year as a player in Venice, Calori had the role of team manager, helping coach Julio Ribas.

The following year, he became assistant coach.

In the 2005/2006 season he trained Triestina in Serie B in collaboration with Adriano Buffoni. In 2006, he moved to coach Sambenedettese in Serie C1, where he had 19-year-old Andrea Consigli in his first team. Two years after, he went to Avellino. The following year, he took up the challenge of coaching Portogruaro-Summaga in the Pro League.

Thanks to hard work, organisation and strong motivation, Calori avoided relegation during the first season there, won the league the following year achieving promotion to Serie B and won an incredible match against Hellas Verona.

On May 9 2010, thanks to the efforts of Calori, his staff and the development of many young players, Portogruaro-Summaga were promotion to Serie B for the first time in the club’s history.

The 2010/2011 season saw him become coach of Padova in Serie B, where he spotted the talent of a 17-year-old Stephan El Shaarawy, who on the fourth weekend of the championship, scored his first professional goal in Padova’s 4-0 win over Reggina.

In December 2011, Calori was appointed by Brescia when the team was close to the relegation zone.  Four days later he got his first away win against Livorno.

Eventually, Brescia achieved five straight wins and in the following matches, didn’t concede any goal in more than 900 minutes, establishing the European record in that championship season.

Calori with Brescia discovered and enhanced great players such as Caldirola, Jonathas, Lasik, Daprelà, Salamon and Fausto Rossi.

The following season Brescia reached the playoffs. From November 2013 to February 2014, coached Novara in Serie B.

In February 2015, Brescia, driven also by the pressure of the fans, recalled Calori at a very difficult time  for the team.

Despite attempts to renew the squad, the situation was already compromised and lost Brescia lost their place in Serie B.

But an announcement was made in early days of August 2015 that Brescia regained its place in B.

Calori’s idea of football is a proactive football, always in the pursuit of quality in training and competition, enhancing each player, thus facilitating the formation of the correct understanding and balance between the players.